Mettere ordine nella nostra vita
Strumento potente che ci libera dagli schemi del passato e alimenta il momento presente. Può essere ripetuto dopo aver vissuto qualcosa di importante che tarda a trasformarsi in evento passato.
1. Scegliere un comportamento abituale
2. Per prima cosa, scegli un’azione semplice e “neutra” che ripeti ogni giorno, come lavarti i denti, fare la doccia, ecc.
3. Osserva dove sono le immagini
Presente
Ricorda o immaginati mentre compi quest’azione oggi.
Dove si trova l’immagine (anche se vaga)?
Con la mano, indica dove la vedi: davanti a te, vicina, lontana, a destra, a sinistra, dietro di te, dentro il corpo, ecc.
Passato
Ora immagina di ricordare te stesso una settimana fa mentre compivi quell’azione. Dove si trova l’immagine del ricordo?
Con la mano, indicala nello spazio.
Ora ricorda te stesso un anno fa mentre compivi l’azione. Dov’è l’immagine?
Adesso immaginati mentre compivi questa azione dieci anni fa, poi vent’anni fa, poi durante l’adolescenza, e infine durante l’infanzia. Dove si trova ogni immagine?
Adatta questi intervalli alla tua vita, in modo da coprire ogni tappa importante.
Futuro
Ora immaginati tra una settimana mentre compi questa azione. Dove la vedi?
Fai lo stesso pensando a te stesso tra un anno e tra cinque anni.
4. Cambiare l’ordine della tua vita
Cambiare questa organizzazione temporale della tua vita, creata dal cervello, comporta un cambiamento molto profondo, che destabilizza tutta la stabilità acquisita attraverso le nostre strategie di adattamento, difese e fedeltà.
Lo faremo dunque con molta prudenza. Il risultato sarà una grande liberazione che potremo osservare nel medio e lungo termine, talvolta anche piuttosto rapidamente.
Presteremo attenzione a qualsiasi malessere che emerga: sarà il segnale che non possiamo lasciare le cose così come sono e seguiremo le indicazioni proposte per migliorare la sensazione.
Rispettare ciò che è
Dico quanto segue:
Onoro l’organizzazione attuale della mia vita.
La ringrazio per essere così com’è.
Chiedo con rispetto al mio inconscio (o guida, energia superiore, ecc…) che custodisca in un luogo sicuro e totalmente accessibile tutti gli apprendimenti che ho acquisito grazie all’ordine attuale della mia vita, affinché io possa usarli ogni volta che ne avrò bisogno. Grazie.
Attendi 4 o 5 secondi.
Il processo
Immagina tutte queste immagini come fotogrammi su un’unica pellicola, che inizia con la tua nascita, nel passato, e termina con la tua morte, nel futuro.
Osserva tutti i giri che fa la pellicola.
Ora, se sei destro, solleva il braccio sinistro orizzontalmente verso sinistra e di’ al tuo inconscio: Caro inconscio, ti chiedo di ordinare tutta la mia vita nel modo più pratico e produttivo per me, per il mio massimo bene e sviluppo.
Ad esempio, mettendo tutto il mio passato lungo il mio braccio sinistro e oltre, e il mio futuro davanti e verso destra.
Guarda (senza visualizzare nessuna immagine in particolare) il tuo passato a sinistra, il tuo futuro davanti, per qualche secondo, per osservare come ti senti. Devi sentirti pienamente a tuo agio con il cambiamento. Se provi disagio, chiedi al tuo inconscio quanto segue:
Caro inconscio, ti chiedo di adattare questa riorganizzazione con la massima flessibilità e creatività per il mio massimo bene.
Se necessario, puoi anche chiedergli di trasformare i ricordi spiacevoli in bianco e nero e molto piccoli; e rappresentare quelli piacevoli con colori vividi, luminosi, grandi e, se serve, ben visibili.
5. Migliorare la percezione della nostra vita
Dai un voto da 0 a 10 al passato, al presente e al futuro.
Ora andremo a modificare la percezione affinché quel voto raggiunga il massimo possibile per te attualmente.
Il passato:
osserva il tuo passato con profondo rispetto e gratitudine, anche se al momento non riesci ancora a capire tutto.
Riempilo con il colore salmone, oppure con un altro colore che ti risulti più piacevole. E valuta la sensazione che ti trasmette ora il tuo passato, da 0 a 10.
Il futuro:
noterai che si è modificato da solo. Idealmente, dovrebbe trovarsi alla tua destra, nel campo visivo. La sua rappresentazione è meno definita rispetto al passato e può contenere ostacoli, che vanno comunque rispettati.
Puoi introdurre tutto ciò che lo rende più attraente: profondità, luce, colori, calore, suoni o musica, profumi o odori, paesaggi.
Valuta la sensazione che ti trasmette ora il tuo futuro, da 0 a 10.
Il presente:
infine, torna all’immagine del presente, davanti a te. Modificala, se necessario, affinché risulti il più possibile grande, luminosa e attraente: puoi cambiare i colori, rendere l’immagine leggermente sfocata o, al contrario, molto nitida, inserire calore, aria, movimento, suoni, profumi, e anche oggetti, paesaggi, persone, come in un collage.
Fino a quando risulti il più attraente, stimolante o ricca di speranza possibile.
Noterai che il tuo passato non si trova più davanti a te come prima, non si impone più. Il tuo presente può ora diventare pienamente creativo. E quando hai bisogno di una risorsa, sarai tu stesso a scegliere di guardare a quel passato e a ciò che ti ha insegnato.
Anche il futuro si è liberato. E quando guardi il presente, intravedi il futuro con la coda dell’occhio, come uno stimolo, come qualcosa che ti attrae e ti spinge in avanti.
Valuta la sensazione che ti trasmette ora il tuo presente, da 0 a 10. E resta con quella sensazione. L’esercizio è terminato.
6. Osservazioni sul disordine
Spesso un momento difficile del passato potrebbe essere rimasto di fronte a noi, nella zona del presente, perché c’era molto da imparare da quel momento. Ma questo ci ha portato a ripetere continuamente quell’esperienza.
Per altri, l’adattamento a qualcosa di difficile è avvenuto seppellendo il ricordo o la tappa corrispondente, oppure nascondendola dietro di sé. È stato un modo per proteggerci, ma ci ha impedito di apprendere da quella fase della vita.
Altri momenti sono stati vissuti in modo così intenso che il ricordo è rimasto nel corpo: impossibile prenderne le distanze, impossibile aprirsi a qualcosa di nuovo, eravamo pieni di quel passato.
Il futuro si trovava a sinistra invece che a destra, come qualcosa già appartenente al passato. In altre parole, era come non avere un futuro.
Oppure il passato era nella zona a destra e invadeva il futuro: il nostro futuro consisteva nel ripetere il passato.
Adattamento dello strumento descritto in Cambia tu mente para cambiar tu vida... y conserva el cambio. Nuevas submodalidades en programación neurolingüística, di STEVE & CONNIRAE ANDREAS, 1987, Gaia Ediciones, 3ª edizione, 1997.