Esercizio sistemico
La mia missione oggi
Rappresenterò quanto segue:
- Rappresento me stesso/a, percepisco la mia forza, oppure la sua assenza, e osservo la direzione del mio sguardo. Resto così per qualche secondo, finché il corpo non si ferma.
- Rappresento la mia missione. Il suo desiderio è avvicinarsi a me, di fondersi con me, ma qualcosa impedisce questa fusione. Rimango in questa rappresentazione finché il movimento continua.
- Rappresento ciò che impedisce la fusione tra me e la mia missione. Rimango nella rappresentazione finché qualcosa si trasforma e l'ostacolo scompare. Potrebbe volerci tempo. Accolgo tutto ciò che arriva. Verso l'ostacolo emerge gratitudine: "Sì, è così. Era necessario. Grazie per avermelo mostrato".
- Poi mi metto a turno nel mio posto e i quello della mia missione, finché non avviene la fusione. Se emerge un nuovo ostacolo, lo lavoriamo come prima.
Quando io e la mia missione siamo fusi, mi lascio attraversare da ciò che sento. E dico queste frasi, lasciando pause di silenzio tra una e l'altra:
Sì, mi affido
Mi arrendo
Lascio andare
Sì al nuovo servizio
Grazie a tutto il mio passato che è presente nella mia missione
Sì al nuovo impegno
Sento nel mio corpo espansione, ampiezza, pienezza e impegno.
Accolgo questo nuovo dono, mi sento colmo/a e lascio che la gratitudine si espanda in me.