Integrare traumi e conflitti
I traumi principali spesso risalgono all’infanzia. Con questo esercizio ci avvicineremo progressivamente a questi eventi profondi, liberandoli gradualmente della loro carica eccessiva.
Di fatto, questo esercizio ci condurrà dai conflitti più recenti a quelli più antichi.
Lavoreremo sempre “alla cieca”, senza sapere in anticipo quale conflitto o trauma emergerà.
Sul pavimento immagina la linea della tua vita e disponi qualcosa (ad es. un foglio) per indicare il momento presente, la tua nascita e il tuo concepimento.
Ti posizioni nel momento presente, rivolto/a verso il futuro, ben centrato, percependo tutto il corpo, il respiro e il cuore.
Comincia a camminare all’indietro, molto lentamente, mantenendoti centrato/a sulle tue sensazioni.
A un certo punto proverai malessere, perderai forza o avvertirai dolore da qualche parte. Lì ti fermi. In quel punto si manifesta un conflitto che non sei riuscito/a a integrare e che ti sottrae molta energia.
Rimani in quel punto, in ascolto. Potrebbero arrivarti immagini, informazioni, ricordi, oppure nulla. Non è importante.
Ora chiedi la forza per risolvere questo evento: “caro inconscio, o guida, dammi tutte le risorse di cui ho bisogno per superare questa prova in totale armonia. Grazie”.
Se la forza non è ancora sufficiente a farti stare bene, ripeti la richiesta al tuo inconscio, con molto rispetto e umiltà.
Percepisci la trasformazione dentro di te e ti lasci spingere verso il presente. Quando arrivi al presente, osserva come ti senti.
E ora torna al punto del conflitto, sperimenta la forza che si integra in te, poi torna nel presente e osserva le sensazioni e la differenza rispetto a prima.
Ripeti questo movimento due o tre volte, fino a sentirti nel pieno della tua forza.
Lascia passare qualche giorno e ripeti questo esercizio, andando ogni volta un po’ più indietro.