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L’eredità del maschile e del femminile

Por Brigitte Champetier de Ribes.

Esercizio sistemico

L’eredità del maschile e del femminile


L’eredità dei padri

Se la persona è stata adottata, aggiungerà il padre adottivo alla fila dei padri biologici.

Primo turno

Primo passaggio

Chi sceglie di iniziare dice: “tu sei me e io sono tutti i padri del mio sistema familiare”. Cioè: il padre, il nonno paterno e il nonno materno, i bisnonni paterni e i bisnonni materni, ecc.

Ci si prende il tempo di sentire e di lasciarsi muovere dal centro. Chi interpreta i padri, allo stesso tempo, osserva il proprio rappresentante davanti a tutti questi uomini e percepisce ciò di cui i padri hanno bisogno da lei: maggiore rispetto, più riconoscenza, più amore, o che vada incontro alla vita...

Secondo passaggio

I due si scambiano di posto.

La persona che ha scelto di iniziare dice:

“Ora io sono me stesso/a, e tu sei tutti i padri del mio sistema familiare”.

Dal centro, molto lentamente, con amore e rispetto incondizionati, porta a compimento l’incontro con tutti i padri, fino a poter andare incontro alla vita con tutta questa eredità.

Secondo turno

I due si scambiano i ruoli e ripetono nuovamente i due passaggi.

Lasciare passare un po’ di tempo, o fare qualcos’altro, prima di passare all’esercizio con le madri.

L’eredità delle madri

Se la persona è stata adottata, aggiungerà la madre adottiva alla fila delle madri biologiche.

Primo turno

Primo passaggio

Chi sceglie di iniziare dice: “tu sei me e io sono tutte le madri del mio sistema familiare”. Cioè: la madre, la nonna paterna e la nonna materna, le bisnonne paterne e materne, ecc.

Ci si prende il tempo di sentire e di lasciarsi muovere dal centro. Chi interpreta le madri, allo stesso tempo, osserva il proprio rappresentante davanti a tutte quelle donne e percepisce ciò di cui le madri hanno bisogno da lei: maggiore rispetto, più riconoscenza, più amore, o che vada incontro alla vita…

Secondo passaggio

I due si scambiano di posto.

La persona che ha scelto di iniziare dice:

“Ora io sono me stesso/a, e tu sei tutte le madri del mio sistema familiare”.

Dal centro, molto lentamente, con amore e rispetto incondizionati, porta a compimento l’incontro con tutte le madri, fino a poter andare incontro alla vita con tutta questa eredità.

Secondo turno

I due si scambiano i ruoli e ripetono nuovamente i due passaggi.

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